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Domande frequenti
sulla donazione
Abbiamo raccolto le domande più frequenti che ci vengono poste da chi è interessato a iniziare il suo percorso con Avis. Non esitare a contattarci qualora avessi necessità di approfondire alcune questioni e argomenti a te cari.
Come si diventa donatori di sangue?
Per diventare donatore è necessario collegarsi al sito avis.it, cercare la sede AVIS più vicina alla propria abitazione e telefonare per fissare un appuntamento. Il giorno stabilito si compilerà un questionario e si incontrerà un medico per un colloquio e per sottoporsi a degli accertamenti del proprio stato di salute il cui esito stabilirà l’idoneità alla donazione.
Quanti anni devo avere per diventare donatore?
Ci si può candidare a diventare donatori dai 18 ai 60 anni.
Fino a che età posso donare?
È possibile donare fino ai 65 anni di età oppure fino ai 70, previa valutazione medica dello stato di salute.
Quanto devo pesare per donare?
Il tuo peso corporeo non deve essere inferiore ai 50 Kg.
Per donare bisogna essere a digiuno?
Per donare il sangue non bisogna essere a digiuno, ma si può fare una colazione - purché priva di latte e suoi derivati - a base di frutta fresca o spremuta, tè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati semplici. È preferibile, già dalla sera precedente, scegliere una cena leggera.
Quanto dura una donazione di sangue intero?
La donazione di sangue intero solitamente dura circa tra 6 e 10 minuti.
Quanto dura una donazione di plasma?
La donazione di plasma comunemente dura tra i 45 e i 50 minuti.
Cos'è la donazione di plasma mediante aferesi?
Oggi è possibile effettuare diversi tipi di donazione: oltre a quelle tradizionale di sangue intero, si possono effettuare donazioni mirate (dette aferesi) cioè solo di alcuni componenti del sangue e, tra questi, il plasma. Nell'aferesi (termine greco che significa l'atto del "portar via"), attraverso l'uso di separatori cellulari, si ottiene dal sangue del donatore soltanto la componente ematica di cui si ha necessità (plasma, piastrine,…), restituendogli contemporaneamente i restanti elementi. Ciascun separatore cellulare centrifuga o filtra il sangue che defluisce da un braccio del donatore trattenendo il componente ematico necessario e restituendogli il rimanente. Si parla di plasmaferesi se si preleva solo plasma, di piastrinoaferesi se si prelevano solo piastrine, di plasmapiastrinoaferesi se si prelevano plasma e piastrine, ecc. Una volta raccolto, il plasma viene conservato diversamente dal sangue intero e dai concentrati di globuli rossi, essendo congelato (se a temperatura inferiore a – 30° C) può essere utilizzato per un periodo massimo di 24 mesi.
Quanto sangue o plasma viene prelevato durante una donazione?
Durante la donazione di sangue vengono prelevati 450 ml, mentre la quantità di plasma raccolto è tra i 600 e i 700 ml.
Quante volte posso donare in un anno?
Gli uomini e le donne non in età fertile possono donare sangue fino a un massimo di 4 volte all’anno, mentre le donne in età fertile fino a un massimo di 2 volte. Nel caso del plasma, è possibile donare un volume massimo complessivo di 1,5 litri al mese e 12 litri all'anno.
A che cosa servono il sangue e gli emocomponenti raccolti?
Dopo essere stato accuratamente controllato e centrifugato, il sangue donato può essere trasfuso a pazienti che abbiano in corso gravi emorragie provocate da eventi traumatici come gli incidenti, oppure nei trapianti d’organo, nella cura di patologie tumorali come le leucemie, nelle anemie gravi conseguenti a chemioterapie oppure croniche come la talassemia.
C’è poi il plasma, la parte liquida del sangue, ampiamente utilizzata per curare le gravi ustioni o per produrre farmaci salva-vita come i fattori della coagulazione per l’emofilia, le immunoglobuline per alcune malattie immunologiche, l'albumina per le patologie del fegato come la cirrosi. Le immunoglobuline sono ricche di anticorpi e possono offrire una protezione immediata anche quando ci si è esposti a rischi specifici, come il virus dell’epatite B o le tossine responsabili del tetano.
Nel sangue sono presenti, inoltre, i globuli rossi, impiegati nella cura di gravi anemie e le piastrine, somministrate sottoforma di concentrati piastrinici a scopo preventivo, per prevenire e per curare le emorragie causate da un basso numero di piastrine nel sangue.
In quanto tempo si rigenera il sangue donato?
Il ripristino completo di globuli rossi richiede circa 3 settimane, mentre il plasma si riforma in poche ore.
Donare sangue è pericoloso per la salute?
Donare sangue non è assolutamente pericoloso, anzi. Ogni donatore deve effettuare ciclicamente esami e visite di controllo, quindi è anche un modo per tenere monitorata la propria salute.
Posso donare se sono stato all'estero?
Se recentemente sei stato all'estero, è possibile verificare se è previsto un periodo di sospensione consultando il sito "Il donatore che viaggia".
La donazione può avere effetti collaterali?
Molto raramente ci si può sentire stanchi, avere dei capogiri o la nausea. È importante seguire le indicazioni che si ricevono dal personale sanitario, come bere molti liquidi e non affaticarsi troppo dopo la donazione, evitando di fare sforzi o sottoporre il proprio fisico a troppi stress. Donare ciclicamente consente di effettuare regolarmente esami e visite di controllo, tenendo così monitorata la propria salute.
Ho diritto a un permesso se lavoro?
Chi dona, se lavoratore dipendente, ha diritto a un permesso di lavoro per l’intera giornata in cui effettua la donazione (art. 8 legge n°219/2005). Una volta completata la raccolta di sangue o di plasma il personale del servizio trasfusionale o dell’unità di raccolta dovrà fornire un attestato di avvenuta donazione da consegnare poi al datore di lavoro. Chi si reca a donare ma non risulta idoneo, ha diritto a un permesso di lavoro per le sole ore di permanenza nel centro di raccolta.
Quante volte posso donare in un anno?
Gli uomini e le donne non in età fertile possono donare sangue fino a un massimo di 4 volte all’anno, mentre le donne in età fertile fino a un massimo di 2 volte. Nel caso del plasma, è possibile donare un volume massimo complessivo di 1,5 litri al mese e 12 litri all'anno.
Posso donare se ho febbre o sono influenzato?
In caso di influenza o episodi febbrili, si può donare dopo almeno 14 giorni dalla cessazione dei sintomi.
Posso donare se sono raffreddato?
È possibile a riprendere a donare alla completa scomparsa dei sintomi.
Posso donare se mi sono sottoposto a cure odontoiatriche?
Per poter donare è necessario attendere:
- 48 ore per cure di minore entità da parte di odontoiatra o odonto-igienista;
- una settimana dalla completa guarigione clinica per l’estrazione dentaria non complicata, la devitalizzazione ed altri interventi (es. implantologia) assimilabili ad interventi chirurgici minori;
- 4 mesi nel caso di innesto di tessuto osseo autologo o omologo.
Posso donare se assumo antistaminici?
È importante informare il medico durante il colloquio che precede la donazione e sarà lui a valutare la tua idoneità alla donazione, anche sulla base del tuo complessivo stato di salute.
Posso donare se ho preso l'antibiotico?
È importante informare il medico durante il colloquio che precede la donazione e sarà lui a valutare la tua idoneità alla donazione, anche sulla base del tuo complessivo stato di salute. La riammissione alla donazione, infatti, dipende dal tipo di antibiotico che si assume.
Posso donare se ho preso FANS (es. Aspirina, Aulin, Moment), farmaci a base di ibuprofene, nimesulide, paracetamolo, altri analgesici o antipiretici?
Potresti riprendere a donare dopo almeno 5 giorni dall’ultima assunzione e dopo la completa guarigione. È importante informare il medico durante il colloquio che precede la donazione e sarà lui a valutare la tua idoneità alla donazione, anche sulla base del tuo complessivo stato di salute.